Creare un sito con WordPress

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Il CMS, sistema editoriale.

Parliamo di sistema editoriale o CMS. Cos’è un sistema editoriale? In particolar modo: CMS che cosa vuol dire? Questa sigla è una sigla inglese, Content Management System, quindi “Sistema di Gestione dei Contenuti”.

Cosa vuol dire, sia “sistema di gestione dei contenuti” sia “sistema editoriale”? Significa semplicemente un software, un meccanismo, che vi consente di aggiornare, di gestire i contenuti del vostro sito in modo agile, agevole. Questo perché, quando avete tante pagine sul vostro sito diventa davvero complesso aggiornare tutte le componenti, quindi il menù che contiene tutte le pagine; non potete pensare di aggiornare sempre manualmente tutto, soprattutto quando il sito inizia ad avere più di un centinaio di pagine, quindi dovete avere qualcosa che vi consente in modo rapido di aggiungere pagine, di eliminare alcune pagine, quindi poi rielaborando tutto l’intero menù, tutta l’intera struttura di navigazione.

Quindi avere la possibilità di aggiornare rapidamente senza essere per forza degli sviluppatori di software, quindi con semplici strumenti quasi come… ecco i migliori sistemi editoriali fanno assomigliare l’aggiornamento di contenuti quasi a un sistema, a un software tipo Word, ad esempio, di videoscrittura (così si chiamavano un tempo i programmi, appunto, per editare documenti). Adesso i documenti non sono più semplicemente i file di Word e i file, i documenti statici, diciamo così; sono i contenuti cosiddetti ipertestuali cioè le pagine web. E mi piace ricordare la genesi delle delle pagine web, appunto, che erano chiamate “pagine ipertestuali” proprio perché la novità di allora, appena fu introdotta la rete internet, quindi queste pagine web, pagine ipertestuali, cioè i cui testi potevano essere collegati tra di loro attraverso dei collegamenti sulle parole all’interno dei dei documenti stessi.

Quindi diciamo che la grande possibilità di collegare tra loro dei testi, quindi da un lato una grande potenzialità, dall’altra si pone il problema di gestirli, di mantenerli. I sistemi editoriali fanno proprio questo. Lo fanno, oramai sono molto evoluti, quindi permettono in modo rapido di introdurre immagini video, di gestire i link, perché abbiamo detto “collegamenti ipertestuali”, ma il problema qual è? Quando io vado a eliminare una pagina web dal mio sito, devo stare attento a eliminare anche tutti i collegamenti a quella pagina che sono presenti in altre pagine del sito, quindi non solo nel menù, ma magari all’interno del testo ci sono, sparsi sul mio sito, dei link ad una pagina che io voglio eliminare, perché obsoleta, perché non più consona, diciamo, rispetto al piano editoriale del sito. Quindi il sistema editoriale mi permette di fare questo.

Quali sono?

Ce ne sono tantissimi. Il più utilizzato in assoluto è WordPress e vi consiglierei di utilizzare WordPress, se non avete ancora scelto il vostro sistema oppure se state pensando di aggiornare il vostro sito, ma avete delle difficoltà, perché c’è un sistema di aggiornamento che è molto farraginoso, molto ostico e difficile da usare. Quindi perché WordPress? In generale non mi piace sponsorizzare quel prodotto piuttosto che l’altro, eccetera… però c’è un motivo perché vi consiglio di utilizzare WordPress: semplicemente perché, essendo molto diffuso, essendo attualmente il primo sistema di gestione dei contenuti in circolazione, beh, proprio per questo, ci sono tante componenti, tanti modelli grafici che potete utilizzare per il vostro sito, ci sono tante funzionalità che potete integrare nel vostro sito, WordPress li chiama plugin, quindi sono dei pezzettini di software che potete inserire dentro WordPress per, ad esempio, inserire la la chat online sul vostro sito. Certo, tutto deve avere un senso, perché non riempite di funzionalità il vostro sito se effettivamente non sono utili, perché ricordate che poi riempire troppo il sito appesantisce la pagina, quindi fate attenzione. Però, ecco, è bene sapere che, in sistemi di gestione di contenuti come WordPress, c’è la possibilità di inserire diverse funzionalità e di adottare soprattutto diversi modelli grafici.

Se volete cambiare la grafica del vostro sito, potete farlo attraverso sistemi, appunto, come WordPress, che è il più diffuso e quindi vi da la possibilità di scegliere tra tanti modelli grafici. Alcuni sono gratuiti, alcuni a pagamento. Stessa cosa per il plugin quindi trovate veramente un mare magnum di offerta in questo, quindi avete la possibilità di personalizzare il vostro sito nel modo migliore possibile.

Errori da evitare

Questa è una cosa importante. proprio perché vi consiglio di utilizzare il sistema di gestione di contenuti più diffuso, dall’altro lato, appunto, vi invito a non utilizzare dei sistemi di aggiornamento proprietari. Alcuni vecchi provider di servizi internet proponevano il loro sistema di gestione dei contenuti. Diventa un po’ un problema. Diventa un problema quando voi dovete spostarvi, per un motivo o per un altro da un fornitore all’altro.

Perché? Perché non potete portarvi il sistema di gestione dei contenuti proprietario. In alcuni casi diventa difficile anche spostare i contenuti, nel senso che rimangono, come dire, “imbrigliati” nel sistema CMS del precedente fornitore, perché il codice software ha il suo. Quindi diventa una specie di cappio, quindi evitate di trovarmi in questa situazione. Ecco perché WordPress, non perché abbia particolari simpatie. Tra l’altro, tecnicamente, tantissimi CMS non mi piacciono, perché creano le pagine in modo dinamico. E’ un tecnicismo, cerco di spiegarvelo in modo semplice: la vostra pagina web in questi sistemi CMS viene memorizzata in una banca dati, un archivio (database). Benissimo, viene archiviata quindi la pagina e poi viene ricreata ogni volta che voi la chiamate. Viene ricreata: viene preso il contenuto testuale, assemblato con gli elementi grafici e poi il tutto vi arriva dal vostro browser, dal vostro Explorer, Chrome, quello che è.

Questa operazione avviene ogni volta, quindi a ogni richiesta, tutto questo lavoro: l’interrogazione del database, arriva il corpo testuale, viene assemblato e così via. E’ un lavoro inutile, perché la pagina è sempre la stessa e quindi potrebbe essere semplicemente un documento fisso, statico, come il file pdf sul vostro computer, quindi la stessa cosa sul server: potrebbe esserci quel file già bello pronto. Quando poi cambia la pagina per qualche motivo, allora si va a riaggiornare quel file fisso lì. E invece no si, fa questo questo lavoro assurdo.

Poi magari, se le visite sono tante diventa un problema di lentezza, perché il server si appesantisce. Allora si studiano dei sistemi di caching per creare la copia statica di quella pagina, che viene generata in questo modo dinamico. Insomma, ci si complica la vita, quando si poteva fare direttamente tutto, alla fonte, in modo semplice. Però, per siti che sono di poche pagine o hanno poche visite questo è un falso problema. Poi, oramai, adesso si è adottata questa cosa del caching, proprio per ovviare a questo problema, però… Considerazioni tecniche che lasciamo a beneficio di inventario.

Usare WordPress: ne parliamo nel videocorso.

A parte questa digressione, L’importanza appunto di un CMS che mi consenta anche di migrare da un fornitore all’altro quindi WordPress, se ce l’ha un fornitore, ce l’ha l’altro, voi vi prendete i vostri contenuti, vi spostate su un altro e via. Quindi cercate di non farvi mettere le catene ai piedi. E WordPress, tra i vantaggi che dà, rispetto magari ad altri sistemi, ha proprio questa caratteristica di poter importare i contenuti ed esportare. Nel video corso online che è a vostra disposizione (trovate il link in descrizione) è spiegato anche in modo molto dettagliato come usare WordPress nel migliore dei modi, anche come fare le importazioni di vecchi contenuti e così via. E’ un corso che vi consiglio, sono venti anni di esperienza, della mia esperienza nel settore internet. E’ completo perché ho messo veramente tutto, sia le strategie da utilizzare sia gli errori da evitare, quindi vi troverete davvero avvantaggiati.

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