Come creare un sito web

Share

Ing. Marco Perugini

Eccoci qui per vedere come creare un sito web efficace. Mi presento, sono Marco Perugini, docente del Corso “Sviluppa il Tuo Sito con il Metodo delle 100 Parole al Giorno“. Sono Ingegnere Elettronico, specializzato in Telecomunicazioni e mi occupo di tecnologie web da prima del 2000, quando Internet è approdato in Italia, quindi con i primi sviluppi della Rete. Ho collaborato con importanti gruppi come Fininvest e Mediaset, ho svolto consulenze per Fastweb, Vodafone e altri importanti brand come Lines, Pampers e altri, sempre per ciò che riguarda tecnologia web e software.

Vediamo subito quali sono i primi passi per la creazione di un sito web efficace, cioè utile per aiutare la vostra attività e per presentarla online. Vedremo tutti i passi, a partire proprio dalla scelta del dominio (vedremo di cosa si tratta); la scelta del server e del CMS, che è il sistema per gestire i contenuti del sito.

La scelta del dominio

La scelta del dominioAndiamo al primo passo: la scelta del dominio. Qui si tratta di stabilire il nome. Ecco, pensiamo alla creazione di un sito web come se fosse un neonato, un bambino. Bene, dobbiamo dare il nome a questo neonato. Spesso vedo degli annunci pubblicitari che dicono “crea il tuo sito in cinque minuti”, “crea il tuo sito in…”. Non è una questione di minuti e, soprattutto, sappiate che la creazione è la fase iniziale. Per lo sviluppo del sito cinque minuti non sono niente, perché il sito si crea e si sviluppa ogni giorno.

Facciamo i primi passi, quindi la scelta del dominio. Innanzitutto: cos’è il dominio? Il nome di dominio del sito non è altro che quell’indirizzo che dovete digitare per raggiungere il sito stesso. Un dominio di esempio si presenta in questa forma: “www.” + il nome che sceglierete + l’estensione, il cosiddetto primo livello. I vari livelli del nome di dominio sono separati da un punto. L’esempio più diffuso come primo livello è il famoso “.it“, che si preferisce per identificare i siti italiani. Quando vedete un “punto it” si tratta di un sito che è in italiano o comunque è un sito di un’azienda italiana, una realtà italiana. E’ nel secondo livello che dovrete concentrare la vostra creatività: il nome del dominio è un po’ la vostra carta d’identità, il vostro biglietto da visita, la vostra identificazione in rete.

Se state realizzando il sito di un’azienda sarà, tipicamente, il nome dell’azienda. Ovviamente, se vi chiamate Rossi è un po’ un problema identificarvi solo con il nome dell’azienda. C’è anche un altro ordine di problemi, perché dovrete scegliere un nome che non sia già stato occupato da qualcun altro e quindi già la scelta si restringe un po’. Se la vostra azienda si chiama Rossi probabilmente, anzi, sicuramente, il nome di dominio rossi.it è già occupato e quindi dovrete aggiungere qualcosa. Dovrete inventare qualcos’altro da aggiungere al nome della vostra azienda: se, ad esempio, installate pneumatici il nome di dominio potrebbe essere rossipneumatici.it. Perché andare sul prodotto o sul servizio che offrite? Perché questo è un indizio che date già nel nome del dominio; date un indizio ai visitatori e ai motori di ricerca. Se qualcuno cerca “pneumatici, “pneumatici on line” o “vendita pneumatici” e la parola “pneumatici” è all’interno del nome del dominio, sicuramente i motori di ricerca vi segnaleranno o comunque terranno in considerazione questa informazione quando mostreranno i risultati di ricerca ai visitatori. Quindi è una cosa molto importante. Addirittura in passato era ancora più forte questa caratteristica, era un fattore che serviva per posizionarsi molto in alto sui risultati di ricerca. Adesso la sua importanza è un po diminuita, però resta comunque un’informazione molto utile, per i motori di ricerca, il nome dell’azienda e/o il vostro prodotto di punta o comunque l’oggetto del vostro core business, all’interno del nome di dominio.

Abbiamo detto che dobbiamo verificare (questo è un passaggio importante) che il nome del dominio non sia già registrato da qualcun altro. Come fare per questo? Per avere un anagrafica dei vari domini esistono delle autorità dette, appunto, Registration Authority, che sono quegli organismi incaricati di gestire tutte le registrazioni dei domini e di conservare tutta la banca dati dei domini registrati. Per i domini “.it” ovviamente l’ autority è italiana ed è raggiungibile tramite il sito nic.it. L’ authority è l’Istituto Informatico del CNR di Pisa. Ricordate che Internet è una rete che si è sviluppata in ambienti universitari, quindi molta parte è ancora delegata a organismi universitari; infatti il CNR di Pisa è, come detto, la Registration Authority per i domini italiani. Oramai abbiamo superato i 3 milioni di domini registrati, quindi se volete verificare la presenza del vostro dominio e vedere se il dominio è libero andate su questo sito, c’è una casella di ricerca: scrivete il nome del dominio che avete scelto e avviando la ricerca avrete l’esito; se c’è già un proprietario per quel nome di dominio vi risulterà il suo nome e cognome nel risultato, altrimenti vi verrà comunicato che non è stata trovata nessuna occorrenza per questo nome di dominio, per cui è libero e potete registrarlo.

Andiamo quindi al passo successivo: come registrare il dominio? Presso il Nic potete fare solo la verifica. Per la registrazione ci sono diverse aziende delegate per fare questo, chiamate registrar. Sui motori di ricerca potete cercare “registrar italiani” e vi verranno fuori tutti i registrar abilitati alla registrazione dei domini. Digitate il nome di dominio che avete scelto e verificato e iniziate la procedura di registrazione. Solitamente il costo annuale per la registrazione e il mantenimento del dominio è intorno alla decina di euro, ma varia a seconda del registrar. Nel momento in cui registrate il dominio dovete già considerare il passo successivo: quello del server.

Il server e l’hosting

Il server e l'hosting providerIl Passiamo dunque a parlare di hosting, che è il vero e proprio servizio. Il mio consiglio è quindi quello di scegliere un registrar che sia anche in grado di offrirvi il servizio di hosting, che faccia entrambe le cose, in modo tale da non costringervi ad avere tanti interlocutori, perché più aziende mettete in questa catena e più sarà macchinosa la gestione del sito. Scegliete dunque un registrar che sia anche provider di servizi hosting (hosting provider).

Cosa fa l’hosting provider? Vi da il lo spazio sui propri server, uno spazio dedicato al vostro sito, uno spazio che avrà delle dimensioni, ad esempio, di 5 Gb di spazio disco; vi darà un certo numero di caselle e mail, solitamente cinquantina di indirizzi di posta elettronica legati al nome di dominio. Quindi se volete registrare il vostro indirizzo email personalizzato, ad esempio, nel mio caso marco.perugini@nomedominio.it rientra in questo pacchetto di hosting, quindi potete configurare il vostro indirizzo email col [nome e cognome]+ [chiocciola]+ [nome del dominio che avete scelto].

Un altro aspetto importante del servizio di hosting è la presenza di un database, che in sostanza è il luogo dove andrete a memorizzare i vostri contenuti del sito, database che sarà collegato al CMS, che vediamo nel passo successivo.

Continuando con le caratteristiche che deve avere il nostro provider, abbiamo parlato di spazio, parliamo anche di prestazioni. Che cos’è che fa la differenza tra un provider e l’altro? Sicuramente la velocità di connessione, quindi i tempi di risposta. Il vostro sito deve essere raggiungibile molto velocemente. Perché questo? Perché la tendenza dei motori di ricerca, soprattutto ultimamente, è quella di premiare i siti particolarmente veloci, o meglio, penalizzare quei siti che hanno dei tempi di caricamento molto lunghi, perché l’esperienza di navigazione dell’utente è molto rapida; quando l’utente aspetta più di qualche secondo va via e cerca altro. Ha bisogno in tempo reale dell’informazione, quindi il vostro provider vi dovrà dare una connettività molto rapida. Ci sono tanti forum dove potete consultare le opinioni sui vari provider e arrivare alla scelta giusta. Ricapitolando, connettività molto veloce e uno spazio adeguato (5 Gb vanno bene ma ormai ci sono piani anche molto molto più alti) per i vostri contenuti quindi le immagini i video, i testi.

L’altra cosa importante riguarda proprio il server, cioè la macchina fisica dove andranno collocati i file del vostro sito, dove avrà configurato il vostro sito, perché il passaggio tecnico, che accenno solamente, è questo: il registrar, una volta registrato il dominio comunica alla registration authority quelle che sono le informazioni utili per instradare il nome di dominio scelto sul server di destinazione, quindi una serie di indirizzi fisici della macchina che vengono comunicati alla Registration Authority e poi lungo la rete. Queste informazioni vengono propagate sull’intera rete Internet. Facciamo ora una considerazione in termini di affidabilità del server: si parla di affidabilità, solitamente, del 99,99%; significa che la macchina deve essere disponibile, sempre pronta per ricevere le richieste, quindi notte e giorno. Non deve avere momenti di buco, di interruzione, perché altrimenti il vostro sito non è più visibile, quindi perdete visitatori, perdete potenziali clienti. L’ altro aspetto, dunque, è che il server sia una macchina performante, una macchina sempre attiva. Ci saranno dei momenti in cui vengono fatte delle veloci manutenzioni (tipicamente notturne) per degli aggiornamenti, dei riavvi tanto per ripristinare la macchina ai suoi iniziali. Parliamo comunque di una disponibilità del server del 99,99%, cioè di una macchina attiva e funzionante per questa percentuale sul suo tempo totale di vita.

Il CMS e la gestione dei contenuti del sito

CMS - Content Management System, il Sistema di Gestione dei ContenutiCosa significa CMS? La sigla sta a significare Content Management System, Sistema di Gestione dei Contenuti. I contenuti non sono altro che le pagine del nostro sito, quindi gli articoli testuali, le immagini, i video, tutto ciò che fa parte del vostro sito Internet, per gestire le cose in modo fluido quindi in un manuale non l’ha chiuso eccetera sono stati inventati diversi sistemi di gestione dei contenuti. Nel mio corso, in particolare, ne vedremo uno, che è quello che vi agevolerà tutto il lavoro di creazione delle pagine, ma soprattutto il lavoro di manutenzione, perché quando iniziate ad avere un numero di pagine che si avvicina al centinaio (ed è una cosa consigliabile per avere un sito che abbia una buona visibilità) avete bisogno di un sistema che vi permetta di gestire in modo rapido i menu, la sostituzione delle immagini, la verifica dei link, se funzionano o se non funzionano, se devono essere modificati, aggiornati. Quindi avere un sistema che vi permetta di controllare tutto in modo rapido e veloce è importantissimo.

Leave A Reply