Come realizzare un sito web

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Come realizzare un sito webSpesso se hai il desiderio di realizzare un sito web personale, pensi che per poterlo fare servano grandi conoscenze informatiche e un adeguato investimento. In realtà è molto più semplice ed economico di quanto tu possa immaginare. Non devi necessariamente essere un super esperto di linguaggi di programmazione o d’informatica per creare un bel sito. Alcuni anni fa, senza adeguate conoscenze, facevi veramente poca strada; oggi grazie a software sempre più semplici e completi puoi ottenere ottimi risultati anche in breve tempo.

Un sito web è un insieme di dati e informazioni messe in relazione tra loro e ordinate in modo tale, da essere fruibili da altri utenti attraverso una consultazione visiva. Per la sua realizzazione serve uno spazio fisico dove caricare e salvare i dati e un software per poterlo fare.

Due sono le vie che puoi percorrere e dipendono dal tuo livello di conoscenza e da cosa intendi ottenere dal tuo sito:

  • creare un server web privato dove caricare i contenuti (completamente fai da te);
  • decidere di affittare uno spazio fisico condiviso da chi offre il servizio (Web Hosting).

Quali sono le differenze? Innanzitutto i costi. Per creare e gestire un sito web il server deve essere una macchina dedicata con determinate caratteristiche e prestazioni hardware. È una soluzione indicata più per aziende che un privato; tuttavia volendo lo puoi fare con le dovute conoscenze e il relativo investimento.

Server Web fai da te

Hai realizzato il tuo server, ora ti manca il motore per farlo funzionare: il software. In rete esistono molte possibilità sia a pagamento che gratuite. Sono programmi in grado di gestire le richieste di trasferimento di pagine web di un client attraverso il protocollo HTTP. L’installazione generalmente è molto semplice ma il loro utilizzo non è così immediato e necessita di adeguate conoscenze o comunque la voglia e la pazienza di smanettare tra le configurazioni. Uno dei più utilizzati è il software Apache.

Fatto anche questo passo, ora non ti serve altro che creare fisicamente le tue pagine Web. Anche in questo la rete ti viene in soccorso con comodissimi templete HTLM: sono delle maschere precostituite con vari stili grafici che puoi caricare e utilizzare per realizzare il layout delle pagine.

Se sei stato bravo, attento e con la giusta dose di pazienza, dovresti essere pronto per il debutto sul web. Ovviamente più le varie operazioni sono state eseguite in maniera corretta, maggiore sarà l’efficienza del sito.

Web hosting

Questa appena descritta era senza dubbio la via più complicata per creare il tuo sito web. La soluzione semplice, immediata ed economica è affittare uno spazio web con relativi servizi affidandoti ad una società di web hosting; in questo modo avrai il tuo spazio fisico, il software per creare, modificare e caricare le pagine e per mettere il sito online. Praticamente un pacchetto all in one.

Il tuo sito o blog ha un certo numero di dati costituiti da immagini, video e documentazione varia che richiedono uno spazio di memorizzazione. Un web hosting non è altro che un computer fisico che si trova da qualche parte (dove non è particolarmente importante) condiviso tra più utenti.

La scelta di un buon web hosting è fondamentale per partire con il piede giusto e non avere troppi problemi in futuro. Esiste un elenco interminabile di società che offrono questo tipo di servizio. Come scegliere il web hosting migliore per le tue necessità? Innanzitutto è necessario distinguere tra: servizi gratuiti e a pagamento.

Hosting gratuiti

Viene messo normalmente a disposizione dagli ISP (Internet Service Provider). Offrono una qualità di servizio basilare e sono una possibile soluzione se sei alle prime armi e non hai grandi pretese.
I migliori hosting gratuiti offrono:

– una o più caselle di posta elettronica;

– un database;

– spazio web limitato;

– pannello di gestione servizi.

 

I principali svantaggi sono:

– l’uso dello spazio web è spesso vincolato alla presenza di banner pubblicitari;

– la banda a disposizione viene sfruttata da un alto numero di utenti con conseguente possibilità di rallentamenti;

– le funzionalità tecniche non sono di alto livello;

– l’indirizzo del tuo sito coincide con il nome del provider che lo ospita;

– nessun certificato SSl (Secure Sockets Layer); un protocollo che garantisce la sicurezza del trasferimento delle informazioni;

– uptime non garantiti. C’è il rischio che da un momento all’altro il tuo sito web non risulti più attivo per problemi del provider;

– nessun servizio di assistenza tecnica.

 

Hosting a pagamento

Scegliere un Hosting a pagamento offre invece molti vantaggi come:

– spazio fisico illimitato;

– numero elevato di account di posta elettronica;

– dominio gratuito (con scelta del nome e dell’estensione);

– uno o più database Mysql;

– velocità di banda adeguata;

– uptime garantito (rappresenta il tempo in cui un sito è attivo e funzionante);

– funzionalità aggiuntive come antispam e antivirus;

– certificato SSl;

– assistenza tecnica post vendita.

Come vedi un web hosting a pagamento è tutto un altro mondo, offre servizi innumerevoli senza dimenticare la possibilità di avere assistenza online in caso di qualsiasi problema di funzionamento del tuo sito.

È importante sottolineare come la scelta di un buon web hosting è assolutamente fondamentale per avere un sito efficiente e prestazionale. Certo nessuno ti vieta di decidere di provare un servizio gratuito. Se sei un completo neofita sull’argomento è inutile spendere dei soldi per funzionalità che non sfrutteresti, quindi meglio optare per un servizio a costo zero. Tuttavia devi essere consapevole che ti permetterà di realizzare un sito con risorse parecchio limitate.

CMS

È l’acronimo di content managment system. Ho accennato in precedenza che se affitti uno spazio sul web avrai necessità di un software di gestione. La società a cui ti sei rivolto te ne proporrà uno nel pacchetto; puoi scegliere di accettare o di installarne uno a tuo piacimento.

CMS in italiano possiamo tradurlo come sistema di gestione dei contenuti. È il software installato su un server Web. A cosa serve? Semplicemente e ciò che ti permette di creare il tuo sito senza essere un esperto di programmazione di linguaggio web. Esistono molti tipi di CMS per rispondere un po’ a tutte le esigenze. Ci sono quelli specifici per i blog, forum o giornali online. Altri garantiscono una maggior flessibilità permettendo di pubblicare diversi contenuti.

Per gestire il tuo sito web, per tenerlo sempre aggiornato e per ottimizzare le sue prestazioni, il CMS sarà lo strumento che ti permetterà di farlo. Tutto questo potrai ottenerlo senza sapere nemmeno cosa sia il linguaggio HTML e senza dover scrivere o modificare una sola riga di codice.

Anche la scelta di un CMS è fondamentale. Tra i più noti ed utilizzati troviamo: WordPress, Joomla!, Typo3, OpenCms ecc..

Spediamo due parole su uno dei più utilizzati, apprezzati e conosciuti CMS in circolazione: WordPress.
Il suo successo deriva soprattutto dal fatto che ha un’interfaccia grafica molto intuitiva. Lo puoi utilizzare anche se non ha la più pallida idea di cosa sia il linguaggio HTML. Con semplici pochi click del mouse puoi creare pagine Web, inserire immagini, file di testo e mettere tutto online.

La cosa interessante è che essendo un software open source offre una versione di base completamente gratuita. Non devi pagare nemmeno un centesimo per poterlo installare. Una vasta comunità in rete provvede ad implementarlo, a tenerlo aggiornato mettendo a disposizione un’infinità di materiale. Il fatto che sia gratis potrebbe far pensare che abbia delle grosse limitazioni, ma nella realtà viene utilizzato anche a livello professionale.

WordPress permette di creare siti dinamici dove tutte le informazioni vengono salvate in un database MySQL, un archivio di infiorazioni virtuali. Quando si accede ad una pagina web del sito, in automatico vengono lette tutte le informazioni contenute nel database, necessarie per generare la pagina. A disposizione ci sono anche un grande numero di temi grafici per personalizzare il layout e lo stile grafico. Hai anche a disposizione una serie di plugin da poter scaricare per installare programmi aggiuntivi che svolgono particolari funzioni.

Naturalmente ci sono anche versioni a pagamento che partono da pochi euro al mese fino ad arrivare alla versione business. Hanno una serie di ulteriori funzioni aggiuntive. Tutto sta alle tue esigenze, ma già la versione free è decisamente molto valida.

Dominio

Anche se l’ho lasciata per ultima, la scelta del dominio è una delle prime cose che devi fare.
Se hai optato per un servizio di hosting a pagamento avrai a disposizione un dominio con la possibilità di scegliere il nome che preferisci e l’estensione (.it, .com, .net, ecc.).

Indipendentemente se il tuo sito nasce con lo scopo del puro divertimento o se legato ad un’attività commerciale, la scelta del nome è importante e va fatta con la dovuta attenzione. Il dominio avrà impatto non solo sul potenziale visitatore, ma soprattutto sul modo con cui i motori di ricerca prenderanno in considerazione il tuo sito. Le regole principali per un domino efficace sono:

– nome breve e diretto;

– facile da scrivere;

– scegli un’estensione .com o .it;

– se devi vendere online meglio .com;

– se non hai un marchio, scegli un nome descrittivo;

– fai una ricerca per verificare che il dominio scelto non sia già stato usato in passato (usa wayback machine).

– Se hai intenzione di rimanere a lungo in rete scegli un dominio non troppo legato a slogan o trend del momento.

 

Come hai potuto vedere realizzare un sito web non è un’impresa impossibile. Anche se con il passare degli anni il livello di conoscenze necessarie è progressivamente diminuito, un buon consiglio è quello di valutare la possibilità di seguire dei corsi online sull’argomento; un esempio possono essere quelli che trovi su https://www.peruginimultimedia.it/corso-online. In questo modo avrai la giusta infarinatura e quel livello base di conoscenze per poter creare il tuo sito, evitando scelte sbagliate o commettendo errori, spesso banali, che andrebbero a pregiudicare il risultato finale.

 

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